Biografia

Iacentino Di Cresce nasce a Torre del Greco in provincia di Napoli il 16 aprile 1974, sposato con il Soprano Rosy Busiello: insieme hanno un figlia.

Nato da genitori entrambi appassionati di musica, a tre anni inizia a suonare la batteria, a quattro il pianoforte e con il padre (mandolinista e chitarrista per hobby, avrà un rapporto speciale, tanto che nel 1999 nel suo secondo cd, ci sarà come cameo un assolo di mandolino del papà Elvezio.

A 18 anni si diploma al Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli con il massimo dei voti ed i complimenti della commissione, la quale gli riconosce l’orecchio musicale assoluto.


Fin dalla giovane età, si ritaglia uno spazio nella musica da night ispirandosi da sempre al suo grande Maestro Peppino Di Capri, tanto da incidere nel 1995 nel suo primo cd, buona parte del repertorio che eseguiva nei locali.

Nel corso della sua carriera, ha pubblicato 6 DVD e 11 CD compresa la tripla produzione del 2025 ed in ogni disco dal 1995 al 2011, non sono mai mancati uno o due brani omaggio al Maestro.

L’ispirazione nella voce, una tecnica da polistrumentista non indifferente ed un look naturale somigliante al famoso Maestro Caprese, sono stati un grande biglietto da visita per Iacentino, pur mantenendo una grande personalità strumentistica e nell’arrangiamento, tanto da incuriosire la stampa, inizialmente locale e via via sempre più numerosa fino ad attribuirgli l’appellativo di erede vocale di Di Capri.

In trent’anni di carriera tanti attestati di stima ed amicizia di personaggi famosi, enti privati e pubblici, quasi mille tra concerti e serate in giro per l’Italia, con moltissimo successo, oltre 150 articoli giornalistici.

Nel 2010 dopo aver trascorso due anni dal 1999 al 2001 con Roberto Murolo viene inserito nell’Enciclopedia della Canzone Napoletana, nel 2014 viene premiato dal Ministero della Difesa come miglior polistrumentista arrangiatore ed anche se negli anni Iacentino ha ampliato il repertorio dando vita a nuovi arrangiamenti su altri artisti è proprio grazie agli arrangiamenti ed alla coerenza di aver mantenuto fede ad uno stile unico che nel 2024 e precisamente ad ottobre, avviene l’incontro svolta.

L’incontro con il leggendario compositore e cantautore Mimmo Di Francia, colui che ha composto la stragrande maggioranza dei successi di Peppino, tra tutti la mitica Champagne, il quale, dopo aver ascoltato la nuova interpretazione di Iacentino di quest’ultimo brano, ne autorizza una nuova produzione discografica ed in poco tempo diventa produttore e direttore artistico della Play and Record (casa discografica di Iacentino), consegnandogli quindici brani inediti.

Nel 2025, infatti, vengono prodotti tre album, completamente arrangiati e suonati da Iacentino con un progetto particolare: la creazione di un’antologia dedicata ai suoi Maestri Mimmo e Peppino, incidendo classici ed inediti in ogni album.

Un richiamo alla sua vocazione discografica ripetuta durante i trent’anni di pubblicazioni ma, contestualmente, un modo per continuare al meglio l’emozionante storia musicale di Di Capri.

Nei tre album numerosi passaggi significativi: “Auguri” che vede la partecipazione del feat con Rosy Busiello in “Ti Odio”, un coinvolgente assolo di sax di Marco Zurzolo, un profondo assolo di chitarra di Edo Faiella; nel disco “Me chiamme Ammore”, si aggiunge la straordinaria partecipazione di Piero Braggi dei New Rockers alla chitarra; nell’album “Eppure siamo ancora insieme” la preziosa partecipazione di Gianfranco Raffaldi, organo hammond dei New Rockers, il feat con Peppino di Capri con il suo placet in “Nessuno al mondo”.

Un’ operazione artistica con circa trenta brani incisi, un libro prodotto e pubblicato dall’editoria Amazon dal titolo “Volevo essere Peppino di Capri”, un Tour di circa venti concerti, ovunque con un successo straordinario ed un DVD che racchiude un anno d’Oro, consacrandolo e riconoscendolo come l’erede universale di un patrimonio senza tempo, divenendo l’interprete ufficiale di due pilastri della canzone Italiana e napoletana nel mondo.